La Cattedrale di Ortigia

Il Duomo di Ortigia , che domina in assoluto l'omonima piazza, sorge sul punto più alto dell'isola di Ortigia

e viene definito dall'inglese Margaret Guido “uno degli edifici più notevoli e di più alto interesse storico del mondo”.In questa chiesa, si fondono e convivono armoniosamente i capolavori artistici lasciati dalle diverse dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. Da più di 2700 anni questa piazza è destinata all'edilizia religiosa:Un primo tempio ionico fu eretto già nell'VIII secolo a.c., successivamente, intorno al 530 a.c., fu innalzato il secondo grandioso Athenaion il cui stilobate misurava 55 x 22 metri.In seguito (480 a.c.) il tiranno Gelone, per festeggiare la vittoria dei siracusani sui cartaginesi, fece abbattere le precedenti strutture e ordinò di costruire uno dei templi più ricchi e famosi dell'antichità classica, di cui ancora oggi se ne possono ammirare le colonne.La maestosa opera dedicata alla dea Atena, si presentava con 14 colonne laterali appartenenti all'ordine dorico, lungo le pareti laterali vi erano affrescate scene raffiguranti le guerre di Agatocle nonché i volti di tutti i tiranni siracusani. Le porte d'ingresso erano famose in tutto il mondo, fino ad allora conosciuto, ed erano caratterizzate da una finissima lavorazione d'oro e d'argento. Il tetto era adornato da un'imponente statua di Atena che con il suo scudo dorato fungeva da faro per le navi in transito. Il prospetto era rivolto a levante (nell'attuale via Roma), cioè all'opposto di quello attuale.Da tempio greco, in epoca bizantina, fu trasformato in chiesa ed accolse la cattedrale ad opera del vescovo Zosimo. Sotto la dominazione araba (879 – 1085 d.c.) fu riadattata a moschea islamica. Con l'avvento dei normanni l'edificio fu nuovamente adibito al culto cristiano, e fu ripristinato l'arcivescovado di Siracusa.Dopo il terremoto del 1169, i normanni ne ricostruirono il prospetto munendolo di: un portale gotico, di un rosone e di un campanile inoltre rivestirono l'abside di preziosi mosaici.Il terremoto del 1693 fece crollare questa facciata, così nel 1728 iniziarono i lavori dell'attuale prospetto barocco, quest'ultimo è opera di Andrea Palma, un architetto trapanese che allora rivestiva la carica di architetto del senato di Palermo.All'interno del duomo, attualmente, troviamo: il pavimento in marmo del XV secolo, il soffitto ligneo del XVI sec., in fondo alla navata di sinistra si notano i resti della superstite abside normanna, ospitante la statua marmorea della madonna della neve (opera del Gagini). Nella navata di destra la fonte battesimale, è ricavata da un cratere greco (III sec. a.c.) adagiato su di un largo capitello marmoreo di età normanna, e circondato da otto leoncini di bronzo del XIII sec.Segue la cappella di Santa Lucia, decorata nel 1711, contenente il simulacro argenteo della santa (1599) autentico capolavoro dell'oreficeria siciliana.Procedendo sempre lungo questa navata troviamo la cappella del Sacramento, adornata da ottocenteschi cancelli di ferro battuto opera del Ruggeri. La volta conserva gli affreschi di Agostino Scilla, che per stile e grandiosità ricordano quelli michelangioleschi della cappella sistina. Il tabernacolo di marmo policromo è del Vanvitelli. L'ultima cappella della navata destra è quella del crocifisso, da cui si accede alla nuova sagrestia e alle sale del tesoro del duomo, che comprende: dipinti, oreficerie e tessuti.

PHOTO GALLERY INTERNI CATTEDRALE ORTIGIA

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Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle oe 18,30

Luglio/Agosto dalle ore 9,00 alle ore 19,00

Tel.+39 0931 65328

 

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