La Fontana di Artemide in Piazza Archimede

La Fontana d'Artemide, recentemente restituita all'antico splendore

da un accurato lavoro di pulitura e restauro, occupa l'area centrale della piazza Archimede e narra la vicenda della ninfa Aretusa che scappa da Alfeo protetta dalla Dea Diana. Essa risale al 1906 ed è opera dello scultore Giulio Moschetti, che nei primi anni del novecento lavorava nella vicina città di Catania. Egli realizzò la fontana su invito di alcuni notabili siracusani, tra i quali era anche il nobile Achille Gargallo. La fontana è rivolta a sud e mette in evidenza la figura di Diana Dea della caccia armata di arco e faretra , protettrice di Ortigia in epoca greca. Ai suoi piedi c'è Aretusa che si allunga mentre è in atto la trasformazione in fonte e l'uomo Alfeo stupefatto per ciò che sta avvenendo alla sua amata. In secondo ordine, all'interno della vasca troviamo quattro Tritoni che accalcano due cavalli marini e due pistrici impennati sulle onde. La vasca infine presenta alcuni mascheroni e stemmi ricalcando uno stile classico delle forme. La fontana venne costruita in cemento armato, sia in ragione di un minor costo esecutivo ma anche per seguire l'ampia versatilità che questa tecnica costruttiva permetteva di attuare.

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