Il Palazzo Vermexio di Siracusa

Il palazzo, oggi sede del municipio della città di Siracusa, prende il nome da Giovanni Vermexio

(architetto siracusano di origine spagnola) che lo realizzò tra il 1628 e il 1632. Quest'ultimo aveva una bizzarra abitudine, amava firmare le proprie opere scolpendo una lucertola in qualche angolo nascosto dei suoi palazzi. Così, per esempio, in quest'opera si può ammirare la “lucertola vermexiana” scolpita fra due stipiti nell'angolo sinistro del cornicione. In questo edificio coesistono i vecchi modelli rinascimentali con le nuove tendenze barocche; il piano terra è rivestito da un pesante bugnato di sapore tardo rinascimentale, il “piano nobile”, separato da un'elegante ringhiera in ferro battuto, è reso più leggero dalle decorazioni che accolgono modelli barocchi nei timpani e negli stemmi. L'aquila imperiale bicipite è opera dello scultore fiorentino Tedeschi, mentre le nicchie avrebbero dovuto ospitare le statue dei reali di Spagna che lo stesso scultore stava preparando poco prima di morire. All’interno dell’atrio è parcheggiata la Carrozza settecentesca (1763) del Senato, realizzata su modello delle berline austriache.

Questo sito fa uso di Cookies tecnici, si prega di leggere l'informativa sul Trattamento dei dati. per maggiori informazioni Privacy Policy.

accetto i cookies di questo sito